Descrizione:
Dal parco giochi di Santa Barbara (dove possiamo parcheggiare un eventuale auto) ci immettiamo in viale caduti di via Fani e lo percorriamo fino ad un incrocio. Qui andiamo dritti e la strada che ora si chiama viale Aldo Moro comincia nettamente a salire. la seguiamo nelle sue ampie curve fino a che quando stiamo per scollinare non svoltiamo a sinistra in via monte velino,arriviamo ad una piazzetta e nell’angolo a sinistra ci infiliamo in uno stretto passaggio e continuiamo a salire. Dopo un centinaio di metri incontriamo una fontanella. Dopo aver riempito le borracce ripartiamo e dopo pochi metri ci immettiamo svoltando a destra su viale G. Marconi che seguiamo fino ad un semaforo. qui giriamo a sinistra in via Francesco Paolo tosti(poi sp70 di collebrincioni) e cominciamo a salire. Dopo circa 8km arriviamo all’abitato di Collebrincioni(1093m s.l.m.). seguiamo la strada fino alla piazza,oltrepassiamola e sulla nostra sinistra con un po’ di attenzione possiamo vedere un arco. Percorriamo lo stretto passaggio coperto una volta usciti sulla nostra sinistra vedremo una fontana. Facciamo rifornimento perché il prossimo punto acqua lo incontreremo quasi alla fine della nostra escursione. Torniamo sui nostri passi e appena usciti dall’arco prendiamo il vicolo che ci troviamo proprio davanti. Lo seguiamo in leggera salita ed in discesa,superiamo andando dritti un incrocio (1) alla fine della discesa e dopo pochi metri abbandoniamo la strada asfaltata girando a destra in un sentiero sterrato che attraversa dei campi coltivati puntando verso un monticello (2) . Seguiamo la sterrata che serpeggia lungo la costa del monte superiamo un paio di saliscendi e dopo neanche un km arriveremo ad un bivio:andando a destra si torna verso Collebrincioni,a sinistra invece si scende verso il Praticciolo (3) .Qui è decisamente facile seguire la traccia (4) fino a sbucare su un altopiano dove si incontrano cinque strade.
L’unica che interessa a noi è quella che prosegue davanti a noi piegando leggermente verso sinistra
(5) .
La seguiamo e appena girato attorno alla sommità della collina dobbiamo prendere il sentiero che si butta a destra in discesa fino ad arrivare ad uno spiazzo con un grosso abbeveratoio sulla destra (6) . Il passaggio si apre vicino l’abbeveratoio è difficilmente praticabile in MTB per la presenza di numerosi cespugli e sterpi che invadono il cammino e conduce solamente ai ruderi che possiamo vedere poco più in alto. Noi dobbiamo invece prendere il sentiero che si trova sulla sinistra dello spiazzo e che si butta in discesa. A questo punto siamo dentro Valle Formaliscia e non dobbiamo far altro che seguire la traccia principale tralasciando le piccole deviazioni che incontriamo ai lati (7) . Continuando a scendere il sentiero si trasformerà in una carrareccia con fondo smosso e ci porterà fino alla “Casa del Mago” (8) . Da qui continuando a seguire la strada avendo cura di scegliere sempre le deviazioni che conducono a valle (9) arriveremo fino alla Fonte degli Archi appena sotto Arischia (10) . Una volta fatto rifornimento d’acqua prendiamo la sterrata di fronte e seguiamola fino al primo bivio. Proseguiamo per la diramazione sulla destra e seguiamo la strada in discesa fino ad incrociare un’altra sterrata. Giriamo a sinistra (11) e percorriamo tutta la strada fino ad arrivare all’inizio dell’abitato di San Vittorino:qui una volta tornati sull’asfalto proseguiamo lungo la strada principale ma appena prima di salire verso la piazza del paese giriamo a sinistra e scendiamo fino a raggiungere la S.S. 80. Davanti a noi possiamo vedere l’imbocco di una sterrata, qua possiamo scegliere se tornare verso il punto di partenza passando per la SS80 oppure imboccare la sterrata di fronte che ci porterà al rettilineo della Finanza (12) . |